Il Brenta e i suoi doni

Le acque del Brenta, i cui argini sono a tratti ornati di narcisi in posizione di “attenti” e abbelliti da sparute oche ed anatre, sono state foriere di bellezza palladiana e di calore umano; a Dolo, sbarcato dal Burchiello, ho incontrato la mia amica Ornella, che talvolta trovate qui come commentatrice dei miei post. Forse sarebbe il caso di dire che Ornella nasce come visitatrice del blog e ora, posso ben dirlo, è una conoscenza amica in carne ed ossa. Non sempre il virtuale è meno del reale, non sempre dietro le presenze virtuali si nascondono assassini, furfanti e doppiogiochisti. Ornella è tale e quale all’immagine che mi ero fatto di lei: gentile, attenta al prossimo, sensibile e con un sorriso calorosissimo. Che bella persona! Mi ha donato dei pasticcini tipici del Veneto e abbiamo trascorso qualche oretta insieme. La sua conoscenza mi ha, inoltre, ripagato di certe piccole delusioni di persone virtuali, spacciatesi per eredi terenziani e poi rivelatesi inconsistenti; alcune sono pure sparite senza neanche un saluto.

È la vita.

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16 pensieri su “Il Brenta e i suoi doni

  1. E noi due, che abitiamo a un tiro di schioppo l’uno dall’altro, non ci siamo mai incontrati neppure per un caffè. Mah, magari è giusto così e quando accadrà ci sembrerà una cosa naturale.
    Di sicuro c’è che io sono un tipo “scucivolo” e, in genere, non mi impegno molto affinchè gli incontri accadano.
    Però, quando ci è capitato di sentirci al telefono, mi ha fatto un grande piacere.
    Un abbraccio amico mio.

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  2. Che bello! Anche a me è capitato con alcune persone di passare all’incontro di persona ed è proprio bello scoprire che in molti casi la persona in carne e ossa è proprio coerente con l’immagine ideale che te ne eri fatto attraverso la frequentazione “blogghesca”! Sono contenta per voi!

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  3. Grazie Ilaria!! Vorrei aggiungere che, oltre al fatto che i complimenti di Melchisedec mi fanno un po’ arrossire, pure io ho avuto l’impressione di incontrare un amico di lunga data. E anche il nostro professore è davvero così, come traspare dai suoi scritti: amabile, colto, spiritoso, attento alle cose del mondo. E i suoi ragazzi lo seguono, lo seguono volentierissimamente. E voi mi chiederete: ma perché mai non dovrebbe essere così?

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  4. La rete porta a improvvisi incontri e improvvise separazioni, e a volte le separazioni avvengono senza una parola di spiegazione. D’altra parte è così anche nella vita è spesso e volentieri non ci capiamo molto nemmeno lì…

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  5. Come è vero!!
    Durante una gita scolastica a Roma, anni e anni fa, ho incontrato una mia cara “amica” virtuale, un’avvocata simpaticissima!!
    Abbiamo cenato insieme e ha potuto conoscere i miei studenti e l’ultimo giorno è venuta in Stazione a salutarci e loro, tutti “salameleccosi” l’hanno salutata con affetto.
    Lei ha commentato “Se vede che vengono da una cittadina, non son “truscidi” come i nostri, qui, della Capitale! Ahahahahah!!!

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