Il lenzuolo*

34181926565_8c9cd137afOggi si celebra anche un’altra liberazione: ho terminato la correzione di tutti i compiti assegnati in classe e di quelli svolti come esercitazione, che fanno parte di quel lavoro sommerso poco, o per niente, riconosciuto ai docenti. In questi giorni dovrò quindi fissare l’ultima tornata di compiti quadrimestrali per il rush finale. Una, invero, sarà effettuata a sorpresa proprio domattina. Tra gli impegni scolastici incombe pure la compilazione di un lenzuolo*, ovvero del modello relativo alle adozioni dei libri di testo; ciò implica che, in qualità di coordinatore di una classe, dovrò inseguire gli esimi colleghi, perché riempiano con codici, titoli, autori, case editrici e prezzo lo spazio loro riservato. Nel malaugurato caso in cui dimostrassi negligenza, sarei nominato in seduta collegiale come l’appestato di turno, cosa che non potrei tollerare, perciò ho preparato una serie di post it che mi aiuteranno nell’impresa. So già che uno non troverà il codice, un altro il prezzo aggiornato, un altro il titolo. Povero me! A mia volta sarò inseguito dagli altri coordinatori, perché anch’io compili il lenzuolo. Nonostante si faccia uso di strumenti informatici, per i libri di testo è ancora preistoria. Poi ci sarà l’altro gravame da sopportare durante il prossimo consiglio: sommare la spesa e non superare il tetto massimo stabilito dal MIUR(tetto che, per quanto sappia, non è stato ancora fissato), come se fossimo noi docenti a stabilire il prezzo dei libri e non le case editrici. Un traguardo, però, è stato raggiunto: la riunione dei dipartimenti è stata già effettuata. Malgrado la mia pressione, che tentava di far fissare la riunione al mattino in concomitanza con l’assemblea d’istituto di aprile, secondo il mio personale motto “meglio una mattinata ammazzata che un pomeriggio indigesto“, tuttavia il dipartimento s’è celebrato, mentre il bolo di un panino transitava dall’esofago allo stomaco. Ed è stato indigesto davvero: ci siamo accapigliati sulle cattedre, lasciando in terzo piano i libri. Per rifarmi, mi sono concesso un giro nel centro storico dove, dopo aver gustato un caffè mediterraneo al teatro Massimo in compagnia di una cara collega, mi sono fiondato in libreria e mi sono regalato le poesie di Franco Fortini e quelle del paesologo Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi“(2017).

Stanotte

Stanotte un qualche animale
ha ucciso una bestiola, sotto casa. Sulle piastrelle
che illumina un bel sole
ha lasciato uno sgorbio sanguinoso
un mucchietto di viscere viola
e del fiele la vescica tutta d’oro.
Chissà dove ora si gode, dove dorme, dove sogna
di mordere e fulmineo eliminare
dal ventre della vittima le parti
fetide, amare.
Vedo il mare, è celeste, lietissime le vele.
E non è vero.
Il piccolo animale sanguinario
ha morso nel veleno
e ora cieco di luce
stride e combatte e implora dagli spini pietà.

(Franco Fortini, Composita solvantur, 1994)

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Sospeso sulle argille

d’una vecchia collana

il paese perde le sue perle,

frana.

(Franco Arminio)

*Il modello cartaceo è in A 1

 

12 thoughts on “Il lenzuolo*

  1. Anche tu indaffarato ehhh! Che noia gli impegni di fine anno scolastico e quante grane. Io da anni non cambio libri di testo e almeno in questo sono più tranquilla. Molto belle le poesie che hai trascritto,.. ho sempre da imparare venendo qui da te. Non farti aspettare troppo qui nel blog, torna presto 😉 Buon mercoledì

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  2. Moltooooo, Alidada. Sai che per qualche minuto m’è passato per la testa di confermare i libri precedenti, pur di non compilare il modello?
    Tenterò di essere più presente! Buon mercoledì! 🙂

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  3. Quindi stamattina i tuoi studenti si sono trovati tra capo e collo un compito in classe a sorpresa? Perfido Mel… ^_^ Anch’io per rifarmi vado in libreria (a volte anche in profumeria), vedi, le beghe lavorative servono anche a questo… a giustificare certe spesucce compensatorie 😉 E hai anche scelto bene. La seconda poesia sembra un haiku.

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  4. La terrrribbile riunione di fine anno per la scelta dei libri di testo!!! E quei tremendi codici che fanno impazzire chi deve stendere il verbale!
    Un anno mi ammalai alla fine di maggio e la segretaria mi telefonò a casa per chiedermi i codici del nuovo testo di lettura. Ma io non potevo darglielo, i testi erano a scuola e la collega verbalizzante evidentemente non li aveva riportati nel verbale. Che ppppalle!

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  5. Quando passo di qui, riprecipito nei torbidi meandri……
    Come dimenticarsi del mese di Maggio e di tutta la montagna di burocrazia che “si tirava dietro”???
    Il mio incubo, come Coordinatrice della Quinta, rimane però il Documentodelquindicimaggio”:
    Prima o poi andrò a pescare qualche antico post, per rinfrescarmi la memoria!!

    A proposito, sì, anch’io ho notato la “verifica a sorpresa”!!!
    I miei mi avrebbero silurata… 😉 😉 😉
    28 energumeni palestra…ehmm….

    Le poesie mi hanno davvero colpita: la prima è impressionante, col suo mix di impostazione classica e contenuto quasi splatter. Bellissima.
    La seconda riesce, in pochi cenni, a scoprire un mondo!!

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  6. La segreteria della mia scuola sparisce senza lasciare tracce già di Sabato, averne notizie di Domenica sarebbe davvero improbabile!
    Comunque quest’anno (da Marzo sto spulciando libri, avendo avuto come ognun sa un sacco di tempo libero) ho trovato una bella sorpresa: sulla quarta di copertina c’è scritto “libro in chiaro” e ti mandano al sito dell’editore con tutti i dati e i codici del caso. Qualcuno deve essersi finalmente accorto che rintracciare in rete il singolo libro con i dati chiaramente indicati era un impresa al limite dell’impossibile e ha pensato di organizzarsi.
    La prima poesia è proprio bella, e mi richiama tanti ricordi ^_^

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  7. Volutamente, Murasaki, sono stato paradossale, per evidenziare che la segreteria pare un veltro di prim’ordine. 😁
    Non sapevo della quarta di copertina e del rimando, buono a sapersi. Grazie! 😇

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