Le “traccie”: Caproni! 

xKpLTt1Una prova dell’informazione giornalistica imprecisa è stata fornita mercoledì 21 giugno in occasione della prova di italiano. Quotidiani, TV e studiosi di discreta autorevolezza hanno sbandierato ai quattro venti il nome del poeta Caproni come autore scelto dal Miur per la classica analisi del testo. Niente di più impreciso. Se gli autori dei servizi televisivi e giornalistici avessero letto attentamente i quesiti relativi alla prova A, si sarebbero accorti subito che nessun quesito proposto ai maturandi fa riferimento alla biografia di Caproni e alla sua parabola poetica. La proposta di Versicoli quasi ecologici si inquadra, infatti, nella cornice tematica, che ha caratterizzato la prova di quest’anno e che lega con un filo rosso quasi tutte le proposte: il problematico rapporto uomo/natura con la variante progresso/regresso. Dall’orizzonte  dei formulatori del Miur spariscono definitivamente(?)la contestualizzazione storico-culturale e l’analisi della letterarietà della poesia, se non accennando a vaghe domandine di carattere prosodico e metrico. La letteratura torna ad essere momento di epifanie pedagogiche, formative e riflessive. Nonostante ciò, ancora una volta, gli studenti alla poesia del lamantino e del galagone di Caproni hanno opposto la fredda presenza metallica dei robot nel mondo del lavoro e i mezzi tecnologici come nuovo eldorado della frontiera del futuro.

Non uccidete il mare,

la libellula, il vento.

Non soffocate il lamento

(il canto!) del lamantino.

Il galagone, il pino:

anche di questo è fatto

l’uomo. E chi per profitto vile

fulmina un pesce, un fiume,

non fatelo cavaliere

del lavoro. L’amore

finisce dove finisce l’erba

e l’acqua muore. Dove

sparendo la foresta

e l’aria verde, chi resta

sospira nel sempre più vasto

paese guasto: <<Come

potrebbe tornare a essere bella,

scomparso l’uomo, la terra>>.

14 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ornella
    Giu 24, 2017 @ 05:19:27

    Non entro nel merito della prova d’esame. Dico solo che non conoscevo Caproni e ora scopro che è il mio poeta…
    Mi bastano le ultime due righe. Davvero senza l’uomo la Terra sarebbe un luogo migliore.

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    • melchisedec
      Giu 24, 2017 @ 19:41:32

      Non sono d’accordo, Ornella: l’uomo è parte della natura, è un essere a volte malefico, ma è un anello della catena. E poi se non esistessimo, non potremmo godere delle meraviglie della terra. 😄

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  2. ornella
    Giu 25, 2017 @ 09:17:36

    Sarà che ne vedo davvero troppe…. ha ragione Caproni. Quelli che tagliano alberi, cementificano e rovinano i fiumi li fanno cavalieri del lavoro. E i meschini gli tocca respirare aria pesante e spazzatura. Foreste distrutte anche nel cuore di quell’Europa che poi accusa Trump di non aver aderito ai patti. La illuminata Regione Emilia Romagna che due anni fa abbatte alberi secolari e l’edificio storico del Centro Rai di Budrio, risalente all’epoca di Marconi e che ospitava un museo con apparecchiature dei primi del ‘900, per far posto all’ennesimo centro commerciale. E sono gli stessi “Comunardi” che poi si gloriano di aderire alla “Giornata della Terra” e al “Mi illumino di meno”.
    Ma andassero tutti….
    Altro che fantasie: il Mondo per esistere non ha bisogno dell’Umanità. Semmai il contrario. E spesso mi vien da pensare che di una Terra così combinata ne farei volentieri a meno.

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  3. ornella
    Giu 25, 2017 @ 09:25:19

    Il lamantino, la libellula, le rondini e perfino lo squalo bianco se lo meritano più di noi….

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  4. 76sanfermo
    Giu 25, 2017 @ 10:24:54

    Non la conoscevo…Che peccato!
    E’ stupenda , grazie anche per tutto il resto del post!

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  5. ildiariodimurasaki
    Giu 25, 2017 @ 22:20:44

    Molto bella. Penso proprio che la metterò nel programma dell’anno prossimo, per la mia Terza. Grazie ^_^
    (Sbaglio o ci hai già postato poesie di Caproni altre volte? Mi sembra di ricordarne due)

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  6. Ilaria
    Giu 25, 2017 @ 23:17:04

    Io Caproni lo conosco bene ma solo perché era il poeta preferito di un mio fidanzato… 😉 Riguardo allo scambio con Ornella, mi ha colpito leggere (per es. in un saggio come Il mondo senza di noi di Alan Weisman) che, se l’umanità sparisse dalla faccia della Terra, questa andrebbe avanti serenamente lo stesso e senza scompensi e nel giro di relativamente non troppi anni inghiottirebbe e digerirebbe le nostre città, le nostre mirabili produzioni ricoprendole con la vegetazione e riprendendosi insomma i suoi spazi… e tanti saluti! 🙂

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  7. ornella
    Giu 26, 2017 @ 14:10:17

    Proprio così Ilaria, e tanti saluti!
    Che belli i grattacieli di New York ( autentico orrore urbanistico, dal mio punto di vista) sgretolati e ricoperti da alberi e cespugli, l’isola di Manhattan ritornata tana di lupi e volpi a quattro zampe, una volta che le belve bipede saranno estinte…
    Non si fosse capito: più pessimista di Mainagioia Giacomo in questo periodo.

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    • Ilaria
      Giu 27, 2017 @ 07:43:12

      Ah ah, sì in effetti non pari sprizzare amore per l’umanità attualmente… ^_^ Diciamo che dal punto di vista ambientale avere Trump a capo di uno dei Paesi più potenti e inquinanti del mondo non aiuta.

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