Zap zap

Dopo più di dieci anni di onorata carriera il mio notebook ha esalato l’ultimo respiro: lentezza nell’avvio(anche 20 minuti), svenimenti improvvisi, attacchi cardiaci, crisi catatoniche durante la navigazione e, ultimamente, immagini e icone sgranate o danzanti sullo schermo come su una pista da ballo. A nulla i controlli dell’ antivirus, che ad oggi non segnala la presenza di morbi vari. Così oggi pomeriggio, sotto un sole cocente, appena stemperato dall’aria condizionata dell’automobile, con una parte del bonus destinato ai docenti e una cospicua sommetta accumulata nei mesi invernali, dopo prolisse, sfiancanti e noiose consultazioni con esperti di informatica disinteressati, ho ordinato il nuovo notebook. Tra due giorni il marchingegno infernale, eppure utile, rimpiazzerà il vecchio. Sono, tuttavia, dispiaciuto. Mi rincresce separarmi da uno strumento, che in un certo senso fa parte della mia vita. Quasi tutti i vecchi post li ho scritti zappando impietosamente la sua tastiera, anzi posso dire che il vecchio notebook e il blog hanno la stessa età.

Mi auguro che la stessa fine non tocchi al blog.

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