Settembre, andiamo!

zap2

L’amica Alidada gentilmente mi chiede come va e sicuramente si riferisce agli inizi di questo nuovo anno scolastico.

Che dire? Il caos organizzativo a scuola domina sovrano. Mille propositi e una miriade di impegni, che nelle intenzioni dei proponenti dovrebbero dare un volto accogliente e innovativo all’esperienza scolastica, perdono nell’impatto con la realtà la loro carica formativa. Arredi scolastici a soqquadro o mancanti, aule polverose, neo-alunni fisicamente presenti ma non registrati negli elenchi ufficiali, linea internet ballerina, riunioni a tempesta, delibere su delibere che annullano delibere poco prima approvate. Insomma una babele. E, ciliegina sulla torta, la visita del pontefice a Palermo, che a due giorni dall’inizio dell’anno scolastico ci regala la prima vacanza.

Dal mio canto, pur con orario ridotto, ho cominciato a lavorare con gli studenti. Ho già spiegato e assegnato dodici pagine di letteratura latina e una nutrita batteria di esercizi grammaticali; se a ciò si aggiungono i libri letti(?)dagli studenti quest’estate, tra qualche giorno sarò pronto per le prime verifiche.

Poi le solite scenette. Genitori dei primini ansiosi, madri che svengono, padri alienati, colleghi che inseguono affannati l’elaboratore del sacro orario scolastico…

Di rilievo quella cui ho assistito stamani: una studentessa handicappata ha aggredito la professoressa di sostegno, tirandole e strappandole dal cranio un bel ciuffo di capelli. Ha voluto così esprimere il suo grazie alle attenzioni della prof.

Non c’è più mondo.