Nutrire una rana in bocca

Nella fase più sciagurata del contagio da Covid 19 c’è stato un frangente durante il quale ho temuto di essermi infettato e, cosa ancora più grave, di aver conseguentemente contagiato i miei vecchi; per due giorni la mia temperatura corporea ha oscillato fra 37,5 e 38,2, così ho avvertito il mio medico di base, che prontamente mi illustrato la prassi da seguire nel caso in cui la febbre si fosse protratta per più di tre giorni. Così non è stato per fortuna e a svelarlo è stata la mia faccia al secondo giorno; mi si è gonfiata, infatti, una gota come mai avrebbe fatto la rana di Fedro e ho scoperto di avere nutrito# un corposo ascesso dentale, che mi ha martoriato per settimane nonostante l’uso di farmaci. Di dentista neanche a parlarne, sia per la mia paura ancestrale degli strumenti odontoiatrici, sia perché in quella fase sarebbe stata un’impresa prendere un appuntamento. Dopo aver rassicurato il medico con tanto di foto, che dimostrava l’origine della febbre, l’aiuto mi è arrivato nientemeno che dal Veneto nella persona della mia amica Ornella, che ha contattato una sua stretta parente, prossima laureanda in materie dentali, inoltrandole la foto del mio volto mostruoso. La giovane studiosa prontamente mi ha elargito consigli e farmaco da assumere e da lontano si è fatta carico del mio malanno, ma soprattutto per il tramite di Ornella mi ha ordinato di recarmi al più presto da un dentista. Dopo aver perduto altro prezioso tempo, dopo accurate informazioni sul dentista da contattare, colpito una seconda volta dall’infezione, finalmente mi sono rassegnato al calvario ed oggi è cominciato il cammino: estrazione di un molare, cui seguirà una lunga cura. In tutto questo il dentista è un professionista umanamente simpatico e accogliente, con cui si possono fare anche quattro chiacchiere letterarie. Potevo stare in attesa della visita senza leggere? Un’esilarante biografia mi ha infatti intrattenuto nella sala d’attesa e mi ha accompagnato in quella da macello. Non sarà facile dimenticare l’episodio: a questo libro non potrò che associare il ritorno di fiamma al mio amato dentista.

#Nutrito davvero, proprio così, perché la responsabilità è soltanto mia, avendo agito consapevolmente.

5 pensieri su “Nutrire una rana in bocca

  1. Tutto è bene ciò che finisce bene!
    Ma hai dimenticato di precisare che, grazie alla tua saggia previdenza, ti sei trovato provvisto del medicinale giusto e hai iniziato la cura senza ulteriori indugi! Con estrema ammirazione della futura odontoiatra!!😄😄😄

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