Draconiano

Proliferano, come le ondate focose del cammello africano, i documenti che accompagnano la scuola verso l’apertura del 14 settembre e tanti altri ce ne propineranno in base all’evoluzione della pandemia, che oggi procede al ritmo di quasi un migliaio di casi al giorno e più avanti chissà. Il Miur, in collaborazione col CTS, ha predisposto delle linee guida operative per gestire la nostra futura vita scolastica. In breve: un referente Covid interno, non medico, cura il contatto con le famiglie, un responsabile presso le Asl fa da cerniera tra le scuole e la sanità pubblica, una stanza di isolamento dove tenere l’alunno colpito da malessere fino all’arrivo dei genitori, la presenza di una figura che gli starà vicino fino alla presa in carico da parte della famiglia, un’adeguata igienizzazione degli spazi, l’uso della mascherina. Per il personale scolastico che accusa sintomi in servizio o a casa valgono le stesse regole, con la differenza che se si trovano al lavoro si recheranno autonomamente nel loro domicilio protetti da mascherina. Chiaramente scatta la quarantena di intere classi o del plesso sulla scorta di una valutazione sanitaria e la mappatura dei contatti con cui l’appestato si è umanamente congiunto.

Ancora una volta, come già si è verificato nel mese di marzo, si mette in moto una sorta di filiera degli interventi, che solo in casi gravi può toccare il punto di riferimento per la salute dei cittadini, ossia gli ospedali. La nostra sanità non è in grado di affrontare ricoveri di massa in sub-intensiva e in rianimazione; prova ne sono i deceduti dei mesi scorsi, risultato di una convergenza pericolosa tra lacune della sanità, ormai storiche, sorpresa di fronte al nuovo, ignoranza delle dinamiche del virus, diktat economici e interessi politici. Ne sono stati prova l’azzeramento delle prestazioni sanitarie ordinarie(?) durante il lockdown e, attualmente, le richieste di donazione alla Protezione Civile finalizzate a sostenere l’emergenza del Covid 19. Il modo migliore, perciò, per occultare i buchi neri del mosaico sanitario italiano consiste nell’alimentare con tutta l’energia possibile un tipo di pubblicistica politica, via social e nei media, che adopera delle armi di distrazione di massa, di cui protagonisti sono sia i rappresentanti del governo, sia le opposizioni politiche che, se si fossero trovate alla regia, si sarebbero trovate davanti le stesse macerie sanitarie prodotte in tanti anni di gestione politica delle aziende sanitarie.

Esistono, poi, gli strumenti di questa campagna di occultamento della realtà sanitaria italiana: la mascherina, il banchetto girevole, gli untori esterni e interni, il termoscanner(non si capisce perché agli alunni non debba essere rilevata la temperatura a scuola), il tampone, il test sierologico che, relativamente ai docenti, peserà gravemente sui già martoriati medici di base; qui non si tratta di mettere in discussione i metodi diagnostici riconosciuti e validati dagli organismi internazionali o di disconfermare i consigli degli esperti e le regole da seguire(me ne guarderei bene dal farlo), ma di collocare nella dimensione della realtà mezzi e fini. A me pare che li abbiamo smarriti. Indistintamente.

Poi le proposte, le mie, ossia di uno che grida nel deserto, fatte salve le indicazioni sanitarie:

  • Cancellazione della didattica a distanza.
  • Abolizione di tutti i progetti, visite, viaggi, etc…
  • Recupero di locali dismessi(esempio caserme, istituti religiosi, etc…)
  • Istituzione dei doppi turni.
  • Riorganizzazione dei servizi di trasporto urbani ed extra-urbani.
  • Sdoppiamento delle classi.
  • Rimodulazione del monte-ore delle discipline.
  • Rimodulazione del monte-ore degli insegnanti e destinazione delle ore residue al recupero di quanto non realizzato nell’anno scolastico 2019-20.
  • Ridimensionamento delle “vacanze” natalizie, carnascialesche, pasquali, estive.
  • Potenziamento del personale scolastico.

13 pensieri su “Draconiano

  1. Ciò che più mi piace è l’idea del referente Covid interno ….. insomma una persona , immagino “incentivata”, su cui scaricare eventuali fulmini e riprovazione in caso di necessità…..
    Credo che, mi trovassi a dover tornare tra le mura scolastiche, condividerei tutte le tue considerazioni e ne aggiungerei di mie.
    Non condivido alcuni punti: sui mille contagi al giorno sarebbe interessante capire a quali categorie sociali, professionali, etniche fanno riferimento. Spero con ciò di non essere accusata di razzismo, sta di fatto che stiamo importando ceppi di Covid da Croazia, Spagna, e altri paesi che appartengono ad aree protette dal politically correct. È importante poi capire se si tratta di positivi “sani” o che accusano sintomi, se gli ospedali siano davvero in crisi per i ricoveri e via di questo passo.
    Insomma ho l’impressione che si voglia tenere l’Italia in stato di emergenza per ragioni che esulano da preoccupazioni sanitarie. Il famoso test della tubercolosi, che un tempo era obbligatorio e si faceva a scuola, dopo una certa età non era più valido, perché tutti più o meno si è venuti a contatto col bacillo della tubercolosi e si risulta quindi positivi, pur non essendo ammalati. Non è che col Covid sia uguale???
    Infine, permettimi una considerazione esistenziale: la pandemia avrebbe dovuto farci riflettere sulla nostra fragilità di creature. La nostra pretesa ridicola di avere il mondo e il destino sotto controllo assoluto è illusione pericolosa. Ma di tale riflessione nessuno si è fatto carico, nemmeno chi su questa terra dovrebbe rappresentare i Valori più alti. E non dico altro.
    E soprattutto non si è voluto , sempre per ragioni di politicamente corretto, additare chiaramente i responsabili della creazione del virus ( perché non ho dubbi sia uscito da un laboratorio) , riconoscere che è tempo di chiudere con esperimenti criminali e pericolosi per l’Umanità intera…..
    L’unico che ha accusato di abitudini alimentari singolari , per non dire raccapriccianti il popolo in questione, è stato severamente redarguito e ha dovuto pure scusarsi.
    E così continueremo a giocare con le cellule e creare chimere e veleni e armi micidiali. Speriamo solo che la prossima sia letale e istantanea.

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    • Esattamente, Ornella, e sono sicuro che il pirla di turno per pochi euro si presterà al gioco.
      Per i contagi le statistiche non fanno riferimento alle diverse categorie, che sarebbero di competenza più per un sociologo che per noi semplici cittadini. Il virus cerca veicoli umani per diffondersi, varca confini, viaggia ovunque e comunque. La preoccupazione è che in caso di aumento di contagi e di sintomi gravi il nostro sistema sanitario non possa reggere. 😂😂😂

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      • Personalmente credo che noi cittadini abbiamo il diritto di sapere come stanno esattamente le cose. Nel Veneto eravamo arrivati a contagi quasi zero, e ci siamo ritrovati a combattere con ceppi nuovi arrivati dall’estero….. le badanti dell’est, gli immigrati freschi di sbarco accolti nelle varie strutture , vacanzieri irresponsabili di ritorno da Malta e Spagna. Ma tutti a colpevolizzare i ragazzi dell’aperitivo. E non parliamo delle funzioni religiose con mascherine, distanze e sedie sotto il sole sul sagrato…..ma si può vivere così??

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        • Certamente, diritto sacrosanto sapere, ma mentre i dati scientifici sono per lo più affidabili, per le altre analisi dobbiamo affidarci alle narrazioni che ci vengono proposte. E ciascuno fornisce quella più congeniale al proprio legittimo credo. Complesso assai. 😂

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  2. Ah, il virus è insidioso, anche nei nostri pensieri, e ognuno ci ha le sue opinioni in proposito. I fatti dimostrano comunque che detto virus circola allegramente e con vigore in paesi dove vige una grande libertà d’eressione, regimi militari, governi coercitivi… circola e basta, e ciò ci crea grandissimo incomodo. Nel dubbio seguo le istruzioni e guardo preoccupata la curva dei contagi in salita, come tutti 😓😢😥🤧😷🤒
    (ma sarà il caso che mi decida a comprare un termometro)

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  3. Sarò pessimista ma la riapertura delle scuole, se i contagi continuano ad aumentare ogni giorno, sarà quasi impossibile. Pietro dovrebbe frequentare la quinta elementare ed io come nonna ho il terrore di continuare con la didattica a distanza. A complicare tutto poi ci sarà la solita influenza stagionale. Sono confusa e un pochino impaurita per la possibilità di essere messa in quarantena perché un compagno di mio nipote ha accusato un malessere. Purtroppo il mondo si è capovolto e mantenere la razionalità sarà sempre più difficile.

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  4. Mel, per me siamo nel caos totale, c’è già stato un collegio (online) e io non ci ho capito nulla. Ho capito solo che dev’essere il docente stesso a sanificare la cattedra ad ogni lezione: mi viene da ridere.
    La cosa più logica per me sarebbe lo sdoppiamento delle classi e l’istituzione dei doppi turni: ma andrebbero raddoppiati i docenti, sarà mai una cosa possibile?
    Nel caso di didattica mista, io proporrei: lezioni online e verifiche in presenza. Per gli orali, vengono solo i soggetti interessati. Per gli scritti, la classe si sdoppia in due turni (sarà il male di preparare due verifica diverse, ma spesso lo si fa ugualmente: fila A, fila B…)
    Abolizione di tutti i progetti e cazzeggiamenti vari, su questo sono d’accordissimo.
    Sono inoltre sconcertata da come l’argomento viene trattato dai quotidiani, con quelle che tu giustamente chiami “armi di distrazione di massa”: che senso ha la diatriba sui banchi singoli, quando quasi tutte le scuole già li hanno (come avremmo fatto a fare le verifiche scritte coi banchi doppi?). Le rotelle? Perché le rotelle se c’è il distanziamento e bisogna stare al proprio posto ben piantati per terra? “in vista di una didattica innovativa…”: bene, pensiamo ora al Covid, poi penseremo alle rotelle e alla didattica innovativa.
    E articoli come: “Gli insegnanti non vogliono fare il sierologico”: ma chi l’ha detto? Qual è la fonte? E’ mai stato fatto un sondaggio?
    La vedo dura. Eccome.

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    • Della sanificazione il mio DS non ha parlato. Anch’io ho evidenziato la possibilità dello sdoppiamento, ma non si può, perché mancano i docenti. L’organico è già stato approvato dai vari uffici scolastici a prescindere dal Covid, tant’è che da noi “saltano” una quarta di 12 alunni e una terza di 13, quando sarebbe stato opportuno formarle proprio per le esigenze di salvaguardia della salute, quindi ho capito che esiste un doppio binario, la pubblicistica politica da una parte e le leggi rigide preesistenti che annullano qualsiasi possibilità di scelte autonome. E poi il DS non vuole che la scuola sia aperta il pomeriggio, perché non ha fondi per pagare i bidelli. Nulla è cambiato e nulla cambierà.
      Mi piace la tua proposta di didattica mista. 👏🏻👏🏻👏🏻

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