Moto rettilineo uniforme

Riemergo dopo più di un mese per aggiornare il blog; la spinta me l’ha data Angela Lamaratoneta che in un commento mi chiede molto caramente come io stia, sebbene già da qualche giorno meditassi di scrivere qualcosa. Io sto bene fisicamente parlando, ma come ho avuto modo di dire in altre occasioni la mia vita familiare condiziona pesantemente le scelte del mio tempo libero, ridotto ormai a brevissime soste utili alla ricomposizione di me stesso. Le uniche occasioni di socialità restano i miei alunni e in genere la scuola, che per fortuna da qualche mese ha ripreso le sue attività quasi interamente in presenza, qualche conversazione telefonica con gli amici e l’onnipresente, immarcescibile, sempreverde Marianeve, e poi la gente comune che incontro in farmacia, negli ospedali o nei supermercati, i luoghi da me più frequentati. Reclusione pandemica e familiare si sono insomma indissolubilmente intrecciate, stritolandomi in un abbraccio che protegge e consola, culla e soffoca, stritola e respinge. Un limbo socio-affettivo che si è riverberato negativamente anche sul blog e sulla scrittura, che ho destinato esclusivamente al mio lavoro di insegnante. Per ora va così e non so per quanto tempo… Anche la lettura dei miei blog preferiti si è rarefatta e allo stesso modo la forza di commentarli. Spero che la conclusione dell’anno scolastico coincida anche con la fine di un ciclo di vita non proprio “felix” e dia una scossa a questo infinito, monotono e monocorde rettilineo. Il rischio, infatti, è di addormentarsi e malamente carambolare.

9 pensieri su “Moto rettilineo uniforme

  1. Posso capirti profondamente e non immaginare ciò che provi perché anche per me la vita è sempre stata onerosa. Ho accudito tutti gli anziani della mia famiglia, l’anno scorso a 91 anni è mancata mia madre. La mia età non è più tenera e la fatica sia fisica che psicologica è enorme. Non voglio darti consigli ma cerca nonostante tutto di ritagliare qualche momento tutto per te, altrimenti si finisce per chiudersi in se stessi e soffrire. Sicuramente i tuoi alunni sono l’elisir che ti mantiene vivo. Se mi permetti ti abbraccio con la speranza che la bella stagione possa contribuire alla tua serenità.
    Angela

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  2. Il moto rettilineo uniforme è proprio dei corpi che si muovono nello spazio? Nessun attrito che li rallenti, nessuna accelerazione che li faccia andare più veloci…..
    Siamo come meteore. Non facciamoci catturare dalla forza di gravità e andiamo…..verso l’infinito e oltre.!

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  3. E’ stato un anno duro per tutti, questo. Si finisce col tagliar via tutto il superfluo… compreso quello che superfluo non è e anzi ci aiuta a restare vivi. Anche seguire i blog preferiti diventa un IMPEGNO, invece di un piacere – e noterai che sto commentando otto giorni dopo che hai postato. Non è un caso.
    Auguri per la tua famiglia – questo è un altro punto dove posso solidarizzare molto, al di là delle parole 😦

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    • Molto duro. Già a marzo eravamo tutti in asfissia per la dad; per fortuna una buona percentuale di classi ha fatto scuola in presenza e quindi il lavoro è diventato meno gravoso. Ad un certo punto ho avuto il rifiuto del digitale 🤮,compreso il blog.
      Grazie per la solidarietà! 🤗

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