Rosalia bambina

Il tema della fanciullezza della Santuzza ha avuto anche un risvolto sociale: il dovere morale di tutelare l’infanzia, ma anche le persone che cercano rifugio nel nostro Paese. Si comprende chiaramente come quest’ultima interpretazione costituisca una vera e propria forzatura politica. A prescindere dalla condivisione di ciò, si può comunque apprezzare il valore artistico e culturale dell’iniziativa. Posto qui alcune foto fornitemi dai miei amici. Da anni non partecipo al Festino, non tollerando la calca della folla e la temperatura afosa di luglio, ma alle foto non rinuncio.

43454315852_e3c6e96f8f

29631145988_5768214b97

42785560604_183055ee26

41694182130_b18b19af39

rosalia

“Sepolcri” ’18

Il consueto tour tra le chiese(vuote durante le celebrazioni, strapiene di sera)di Palermo alla ricerca di sepolcri...

41068014142_a8f60f1a69
San Nicolò all’Albergheria
41110321831_8c39dd6f77
San Cataldo
26239024127_c44e58311b
Santa Maria dell’Ammiraglio
26240371597_100b202cf6
San Cataldo
40216673645_aba9243d8f
Chiesa del Gesù

27237811608_8f71db84eb

Incoronazione di spine

40216670295_0c38c7ac49
Un angelo
41068001462_cb515480b7
Assunta
41111893881_d3a65bce06
Chiesa di Maria SS. del Lume; scenograficamente fa effetto, ma i fiori sono finti. Orrore!

Vagare

Da tanto non scrivo un post querulo sulla scuola, così, per non perdere l’abitudine, ho deciso di scriverne uno, conscio che c’è altro di più importante, fuori e dentro la scuola, di cui lamentarsi. Ecco l’oggetto della querimonia: la sequenza oraria delle riunioni dei consigli di classe. Dopo analitiche e circostanziate indagini, che neanche Salvo Montalbano sarebbe in grado di condurre a termine, numerose interrogazioni parlamentari e appelli televisivi, che non hanno sortito alcun risultato, si continua nel mio liceo a trasformare un pomeriggio di riunioni in una specie di danza della morte, in cui qualche sventurato vede assassinato il proprio tempo tra una riunione e una pausa, una riunione e una pausa. Le folli logiche economicistiche hanno trasformato noi docenti in un cumulo di diciotto ore da raccattare ora in una classe, ora in un’altra, percio siamo ridotti a grilli danzanti, che acrobaticamente saltano, al mattino, da un’aula a un’altra e, il pomeriggio, da una sala a un’altra per partecipare alle varie riunioni. Avendo deciso di mantenere integro il mio fegato, nel corso delle due pause pomeridiane ho deciso di vagare tra i vicoli e le strade del centro storico della mia città, cadenzando i miei passi e il mio sguardo. L’occhio, assai vago di bellezza, si è fatto ben presto conquistare dal paesaggio storico e umano e la fotocamera si è messa all’opera. In fondo resto sempre un professore oraziano, checché ne pensino gli occupati smaniosi in preda alla vertigine della fretta. Il vagare ha pure giovato alla mia lezione di oggi, tanto che ho pure dedicato una buona mezz’ora a spiegare ai miei alunni le sfumature semantiche di questa instabile parola.
26183836527_dda08d4ea6

40161667555_bf5295fe97

Cene, altari e tavolate

Domani si festeggerà San Giuseppe e già da circa una settimana sono state allestite le “Tavolate di San Giuseppe”, che assumono vari nomi in base alla località, in cui  è radicata questa tradizione: cene, altari, tavolate, tavoli. Sulle mense, spesso aperte al pubblico, si trovano cibi poveri, quasi tutti a base di verdure locali e formaggi. Niente carne, per ovvie ragioni quaresimali. Nel palermitano si usa gustare la pasta con sarde, finocchi e uva passa e, come dolce, la sfincia, una frittella morbida ripiena di ricotta e di canditiUltimamente c’è qualche pasticcere, che si è inventato la sfincia con la panna. Un orrore. Nel mio centro si segue la moda della cucina palermitana, quindi per gustare le verdure cucinate e condite in mille modi è necessario spostarsi nell’entroterra. Stasera, invece, assisteremo alla tradizionale “Vampa”, un grandissimo falò di ramoscelli di ulivo. Quest’anno, però, rigorosamente transennata, dopo il tentativo, lo scorso anno, di un malato di mente di suicidarsi, gettandosi tra le fiamme.

39980386075_7df171c181

26002226747_9d3d06df0a
Sculture di pane ornano l’altare
26002229187_024e4a259f
Altare di San Giuseppe
26002237607_8ac2ae81cf
San Giuseppe dormiente
40174891794_82a9914ce4
Arco di pane