Farfalle e “serpenti” vegetali

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L’avevo notata fugacemente, mentre, nascondendosi fra le tende, sfarfallava nel mio terrazzo. Mi ero chiesto anche da dove fosse entrata, dal momento che le zanzariere stanno solitamente ben chiuse; sarà stato un momento di distrazione ed eccola lì, dopo qualche giorno, posata su una foglia di potos. Non è più viva, come si può notare dalla foto: sono sparite le antenne e la spiritromba. Immobile nella morte, ma pur sempre bella.

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Non è un serpente, ma una zucchina friscarella, coltivata senza trattamenti chimici industriali. Estremamente rinfrescante e diuretica. La si può adoperare in tante ricette: lessa per gli stitici, stufata(con cipolla, pomodoro e patate), può condire pasta o risotto. Come già evidenziato in qualche sperduto post, il segreto della sua genuinità è l’acqua; se per l’innaffiatura si dovesse usare acqua inquinata, i rischi potrebbero essere dissenteria e/o intossicazione.

Flos gilvus

Queste le bacche.

Questo l’arbusto.

E i fiori imbutiformi. Inodori.

Uncaria? Gelsemium sempervirens?

“Trofei”

Ce ne sono ovunque, non a caso la pianta è conosciuta anche con il nome “crescione”, vista la facilità di attecchimento in ogni luogo e in ogni lago; le foglie sono idrorepellenti e la pianta, tutta, è impiegata in culinaria, erboristeria e cosmesi. Muretti di contenimento, reti metalliche a protezione dei poderi, campagne incolte e giardini hanno tutti un angolo di questo splendido fiore nelle varianti giallo-croceo e arancio intenso.

Echeveria

Vedi tu che rosso-arancio di fiori è sbocciato da un’insignificante pianticella succulenta!

Il mio amico Ray scrive: “Acuto cromatico fiero supremo di pianta “grassa”, sembra quasi sentirla “urlare” nel suo grande esordio“. 

“Primavera non bussa lei entra sicura”

La giornata non è stata proprio radiosa, ma quel po’ di sole che c’era ha fatto venir fuori la bella stagione. La natura ha in me il potere fatato dell’oblio.

Un’ape a caccia di nettare tra fiori di fave.

Quest’ape fa la siesta su un materasso di antere.

Margherite scompigliate dalla brezza primaverile.

Ancora pallido, ma crescerà il rosso.

L’invadente e la delicata: la fresia.

L’onnipresente acetosella.

La borragine fiorita

Fiori di mandorlo

Luci e ombre

Voci precedenti più vecchie

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