Natale ’18

Immagini di Natale 2018…

Bambin Gesù tra veli e blu
Cereo
Sotto un altare
Un classico alberello variopinto
Un regalo dell’amica MariaNeve
Spaesamento

Sorprese natalizie

Ed eccoci al Natale 2018! Com’è mio uso e costume, in occasione delle date significative, ho aggiornato il vestitino del blog, cambiando la foto del template, che ritrae la scena madre del presepe allestito nella cripta della chiesa del mio paesello siculo. A dire il vero, fino a qualche giorno fa non sapevo che esistesse una cripta. Il sito, mi racconta una voce autorevole, è ricolmo di ossa di sangue blu, ma l’accesso da tempo immemore è stato murato; l’ipotesi dell’ossario blu risulta da documenti scritti, che sono al vaglio di uno storico. Per molti anni, e forse per qualche secolo, il luogo è stato adoperato dalle confraternite religiose e soltanto da qualche anno per l’allestimento di uno dei presepi parrocchiali. Come spesso succede agli indigeni, che non si curano dei tesori che stanno davanti ai propri occhi, non mi sono mai chiesto quale fosse la destinazione d’uso originario di quel luogo posto appena sotto il sagrato e ho dato per scontato che fosse uno spazio comune alle confraternite. D’altro canto non evoca per nulla l’idea di una cripta, ma è un in più architettonico di gusto tardo barocco inserito in una scenografia settecentesca. La notizia mi ha entusiasmato, ma al contempo turbato, perché mi ha confermato che questo sito conserva un alcunché di sacro, che avevo percepito con l’immaginazione superstiziosa di natura religiosa, ma senza alcun fondamento documentale. Vedremo gli sviluppi.

Intanto a quelle ossa fanno compagnia le statuine del presepe. Ed è Natale anche per loro.

Alcova natalizia

Anche quest’anno, pur con molte difficoltà, ho cominciato il mio itinerario tra i presepi allestiti nelle chiese e in posti vari. Questo l’ho trovato caldo e accogliente; fa riemergere dalla memoria letteraria e filmica l’interno di una tenda araba, persiana o comunque orientaleggiante, sia per i colori del tendaggio che per l’atmosfera creata dalle luci. A renderla eroticamente ammiccante contribuiscono le candele spente(per ovvie ragioni). Mi si perdoni l’irriverenza non voluta, ma sin dal primo sguardo ho associato questa scena presepiale ad un’alcova, dove però ogni atto potenziale viene sublimato dalla fissità stessa delle due statue. Di quali occhi sarà mai questa lettura? O di chi osserva o di chi l’ha costruito. Forse in entrambi.

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La città viola

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Ieri sera sono andato in giro per il vecchio centro di Palermo: è diventato bellissimo. Le strade pullulano di turisti e ad ogni angolo c’è un pub, un ristorante, un ritrovo. Le strade del centro storico di sera sono illuminate e calde, la via più bella è diventata via Maqueda con i suoi palazzi restaurati. Tutto il quartiere è stato chiuso al traffico e si può camminare a piedi e ammirare i palazzi illuminati, ma la cosa che mi ha lasciato a bocca aperta sono state le “luminarie” per le strade. A beneficio dei non palermitani diciamo che si tratta dei festoni illuminati che di solito si montano in strada qualche settimana prima di Natale (e che, per l’appunto, fanno molto Natale), ma Palermo ha una lunga tradizione di “luminarie”, ogni santo in ogni quartiere beneficia di un’illuminazione particolare sicché per tutto l’anno, a turno, la Palermo dei quartieri popolari è sempre illuminata a festa. Ma quello che ho visto ieri sera è stato qualcosa di diverso: le strade sembravano indossare un vestito blu-violetto in sintonia con l’Avvento. Chissà, forse è soltanto un caso.

 

 

Scatti d’Avvento cum corona

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Candela al limone

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Si corre

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Corona d’Avvento da me allestita per le monache; le candele provengono da un monastero di Pisa.