Vintage natalizio

Ecco il mio albero 2021! Di fatto da qualche anno è sempre lo stesso. Stile anni ‘70-‘80 kitsch con catene luminose vintage o fintamente tali: pignette, palline, roselline. Quelle a led sono molto più luminose e appariscenti, ma non hanno anima. So che esistono catene luminose gestibili tramite un’app installata sullo smartphone, ma non credo che mi spingerò fino a tanto. Resto antico e rimpiango i vecchi pisellini luminosi con campanelle, tamburi, stelle, slitte e aghi ghiacciati che alla prima accensione per la prova-funzionamento erano in grado, come minimo, di provocare un corto circuito. 😀
Puntale luminoso a pile più adatto per un presepe che per un albero…

Palla fintamente innevata che illuminata fa il suo effetto.

Corona, senza virus

Corona d’avvento 2021
Corona d’avvento 2021

Natale ’20

Come forse ho scritto in qualche post fa, quest’anno ho avuto più tempo per arricchire gli spazi della mia casa di luci e simboli natalizi; la fatica sarà notevole dopo il 6 gennaio, quando dovrò togliere l’albero e smontare il presepe, perché, se ho avuto più tempo per adornare gradualmente gli spazi, lo stesso non si potrà verificare a gennaio, sia per gli impegni scolastici(la ministra scolastica proclama un rientro dal vivo…), sia per quella sorta di torpore casalingo invernale, che si impadronisce di me a inizio d’anno. Ecco una carrellata di foto natalizie: un presepe ad alto rischio di assembramento umano, angelico e animale, il bambinello di cera tra luminosi fiori rossi, l’albero di Natale con palle e rose. Se non si fosse capito, adoro il vintage, perciò nella scelta di luci e colori cerco di scimmiottare la moda natalizia degli anni ‘70, ossia colori sgargianti e oggetti ai limiti del desueto. Ogni anno mi prometto di essere sobrio, ma proprio non ci riesco. Per me il Natale è un’occasione di fanciullezza felice, finalizzata a ricreare un’atmosfera innocente che tale non è più…

Aria dolcina

Dopo la frittura delle arancine la cucina non ha avuto tregua, perché si è trovato il tempo di preparare i buccellati tipici del mio selvaggio paesello. Nella foto la madia con una montagnetta di farina e una fioccata di buccia d’arancia grattugiata; poi è stato aggiunto lo zucchero, lo strutto, due uova e il latte. Infine la vanillina, l’ammoniaca per dolci e il lievito.

I panetti levigati pronti per la spianatura, fase delicatissima.


Benedetto sia questo elettrodomestico! Un mattarello elettrico insomma. Serve per spianare la sfoglia di pasta frolla in modo uniforme.

Eccoli appena sfornati! Tutta la casa si riempie di aria dolcina, che per me equivale all’incarnazione sensoriale del Natale.

Natività 2019

Quest’anno un presepe tra fiori, angeli e luci. Ho faticato un intero pomeriggio, ma alla fine ce l’ho fatta. Augurissimi di buon Natale a chi passa da questo deserto in rete!

Un bambinello napoletano donatomi dalla mia amica Marianeve

Bouquet natalizio: stelle di Natale con orchidea screziata

Angeli e fiori