Di cherubico fascino

Uno dei simulacri più affascinanti della mia parrocchia, San Vincenzo Ferrer, così dolce nella sua predicazione da essere assimilato ad un cherubino. Manca però la fiamma 🔥 sopra il capo. Vincenzo si immedesimava a tal punto nella propria missione, da autodefinirsi nelle sue prediche “l’angelo dell’Apocalisse”. La fattura di questo santo già da bambino mi rasserenava, compensando la paura che provavo, invece, osservando il teschio posto sulla mano di Santa Rosalia, altro grande must del martirologio siculo. Il 5 aprile ricorre la sua festa.

Sepolcri fai da te

Non essendo possibile quest’anno il giro attraverso i sepolcri(altari della riposizione)allestiti nelle chiese, me li sono autoprodotti in casa; pur avendo piantato i semi di grano in notevole ritardo, grazie alle temperature miti la germogliatura è ugualmente avvenuta e, dopo anni di tentativi a vuoto che mi avevano scoraggiato e spinto a non rinnovare la tradizione, il risultato è pressoché accettabile. Per una buona riuscita dei sepolcri è necessario usare contenitori né profondi, né bassi; un bordo di circa 6 cm evita che i germogli si allettino. Come base di coltura ho usato dell’ovatta, ma c’è chi adopera del terriccio. Ho innaffiato a spruzzo ogni tre giorni, riponendo i contenitori in un luogo mite, ma rigorosamente al buio. Stamani ho ornato i sepolcri con dei garofani, ma la nonna materna giustamente usava un rametto di fresie o di violacciocca: il peso dei garofani è, infatti, eccessivo per le fragili fibre del grano filiforme. In autunno ho piantato dei bulbi di fresie proprio in vista dell’ornamento, ma ad oggi neanche l’ombra di un bocciolo; soltanto foglie, foglie, foglie. Bulbi sterili o mia imperizia? Io intanto continuo ad attendere la loro fioritura.

Fiorirà…

Ecco la corona d’Avvento 2020! Tre candele viola e una rosa con un pizzico di bianco, come prevede la terza domenica di preparazione al Natale. Quest’anno ho scelto, per quella rosa, una candela a forma di fiore, quasi a parafrasare Isaia. Ho aggiunto anche un faretto multicolore, che ho sintonizzato sul violaceo; la sua particolarità è che cambia colore ad ogni tocco, spaziando così per tutte le cromaticità dell’arcobaleno. Non mi sono impegnato più di tanto, perché la situazione storica che stiamo vivendo mi porterebbe a mollare tutto, anche la tradizionale corona pre-natalizia. Ma si resiste e si fa anche controvoglia.

La corona in primo piano immersa nel viola.

Pasquale…virtuale

Quest’anno niente giro tra le chiese per visitare i cosiddetti “sepolcri”, eppure qualcuno ha avuto la bella idea di costruire a casa un Diorama, che ritrae i principali momenti della passione di Cristo, e di pubblicarne le scene in rete. Mi è piaciuto e posto qui le foto.

Bambinelli e presepi

Anche per questo Natale, ma soltanto per un evento fortuito, ho fatto un piccolo giro fra chiese e non ho potuto che immortalare presepi e bambinelli. Nelle prime tre foto i personaggi sono di antica fattura, non pregevolissima, ma sicuramente in creta o in gesso. Sono scatti veloci purtroppo. Nelle ultime due un bambinello di Praga con la tipica foggia rossa e un Gesù orfano di padre e madre, sebbene inserito in una capanna; gli fanno compagnia, però, due angeli e due pecore.