Solo Pif

La-mafia-uccide-solo-destate-2-nuove-clip-foto-e-locandina-del-film-di-Pif-Non mi vergogno di dichiararlo, ma a suo tempo, quando è uscito nelle sale, non ho visto La mafia uccide solo d’estate di Pif; così ieri sera, complice un sabato casalingo, ho potuto seguirlo comodamente a casa in TV. Che dire? Mi è piaciuto moltissimo; la cinematografia e le fiction hanno ampiamente trattato il tema della mafia, ma quello di Pif è un film divertente, ironico, intelligente, artistico con la A maiuscola. Unico, si potrebbe dire. Tre i punti di pregevolezza del film: una rappresentazione/narrazione della mafia improntata sull’anti-epos attraverso il ricorso all’ironia e allo straniamento; un controcanto alla ferocia dei mafiosi musicato dalla storia d’amore tra Arturo e Flora; infine il doppio binario didattico-formativo, uno con destinatario il fruitore, realizzato attraverso l’inserimento di tessere documentarie tratte dalla storia, l’altro, materializzato nell’ultima parte, tra Arturo, diventato padre, e il piccolo figlio, che diventa l’erede della memoria storica nell’auspicio che si potenzi la coscienza storica e civile. Ma la perla del film è racchiusa nella statura morale e civile del personaggio Arturo, la stessa che un cittadino onesto auspicherebbe per le generazioni future.