Appello alle case editrici

Approfittando di un momento di pausa, tra i pochi possibili a scuola, voglio rivolgere un appello alle case editrici italiane, sia per valorizzare il lavoro degli autori dei libri di testo, sia per alleggerire quello dei docenti, nella fattispecie della secondaria di secondo grado.

Premesso che sono uno, in qualità di docente, che ritiene opportuno strutturare da sé le verifiche scritte da fare svolgere agli alunni, devo anche riconoscere che talvolta le guide fornite dalle case editrici sono caratterizzate da una discreta pregevolezza nella scelta dei contenuti e della struttura delle prove, pertanto mi piacerebbe, talvolta, e ripeto talvolta, pormi tra parentesi e assegnare agli studenti una verifica “altra” strutturata da una mente altra e con un linguaggio altro, in senso lato, differenti dai miei, anche per consentire ai ragazzi di misurarsi con altri “mondi”.

Non è possibile, ahimè: le prove delle guide cartacee sono reperibili, già svolte, in rete. Ergo, ieri, ho trascorso 5 ore della giornata a strutturare da me un compito d’italiano di argomento esclusivamente letterario, pur avendo a disposizione numerose guide didattiche.

Dunque è così di poco buon senso che le case editrici forniscano soltanto guide on line, a cui i docenti possano accedere con password? Non se ne può proprio più.