Stritffud

I pomeriggi a scuola riservano sempre delle sorprese; i momenti che precedono o seguono le riunioni sono da me dedicati o a un giro turistico per il centro storico di Palermo, che anche nelle giornate fintamente primaverili riscalda il cuore, o alle leccornie siciliane, che una tantum desidero gustare direttamente negli street food cittadini. Mi piace essere catturato dai tipici profumi della cucina nostrana, come il soffritto di aglio e cipolla, che in modo inconfondibile intride strade, viuzze e vestiti che indossi. Così è stato oggi; e forse anche di più. Ho spiluccato un po’ di tutto e offerto anche da bere. Sì, proprio così. Dapprima è stato il turno di una zingara che, tenendo abbarbicata al seno una lattante, mi ha chiesto un bicchiere di coca-cola per dissetarsi; poi quello di un’altra girovaga, a cui ho donato un euro, e infine, per mia scelta, ho offerto a due donne bolognesi, che sedevano accanto al mio tavolo, due bicchieri di Planeta rosso. Che fossero bolognesi l’ho scoperto soltanto grazie al momento simposiaco; le due, dopo aver accettato di buon grado di gustare il nettare rosso, hanno scambiato con me quattro chiacchiere leggere sulle bellezze artistiche di Palermo ed è perciò stato naturale chiedere di dove fossero. Se qualche lettore dovesse ipotizzare che questa mia offerta fosse finalizzata a fare il damerino conquistatore, si sbaglierebbe di grosso: grazie a quei due bicchieri offerti ho evitato di tracannare un quarto di litro di vino che, prima di una riunione a scuola, non è proprio l’ideale. E sinceramente neanche a tavola o in altri contesti festosi. E poi ancora mi è sembrato un gesto di ospitalità originale. Penso che le due signore, una volta ritornate a Bologna, racconteranno a familiari ed amici quanto accaduto loro in un assolato pomeriggio al tavolino di una strada-food di Palermo. Un ricordo caloroso che riscatterà una minima parte della sicilianità dai luoghi comuni più beceri.

11 pensieri su “Stritffud

  1. caro Mel non tanto per ragioni di “conquista” ma consideravo per mio conto che sarebbe sempre un peccato rifiutare un bicchiere da te offerto il locazione sì particolare quanto “inebriante”
    come sarebbe un peccato non restituire il “giro” alla prima occasione utile…
    magari una lacrima (di Morro d’Alba)
    Ad minchiam caro prof. – e soprattutto, alla salute!

    Ray

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