COMPAGNO

                                                                                           

Ritrovo tra i commenti al post precedente un pezzo di Mariaprivi(http://mariaprivi.splinder.com), ma Lei sa leggere anche attraverso uno schermo, quindi è come se esso fosse un pezzo, un pezzo di me. Grazie, Maria! Buon godimento a chi leggerà! La foto a destra è di Francesco, scattata a Lampedusa, in basso il rimaneggiamento di una copertina-cd di Rossana Casale. MEL

quando…
quando…
quando…
quanta fatica dobbiamo fare?
quanti compromessi attivare?
quanto dobbiamo forzarci?
Diciamo che ne vale la pena, diciamo che vale la pena faticare per amore, per bene di vita.
Diciamo pure che ci si può stancare di dover far quadrare cose, diciamo che ci piacerebbe un amore da vivere semplice.
Ma aldilà dell’amore, la forza ci serve per mantenere amore di vita.
E l’esperienza serve a trovare forza di vita.

Mi piacerebbe aver compagni di strada
compagni capaci di fare
di cose complesse
cose semplici.
Mi piacerebbe avere compagni di strada
compagni con forza di vita,
a cui, ogni tanto,
ma solo ogni tanto,
potermi appoggiare.
Mi piacerebbe avere forza
di mostrare debolezza.
La fragilità la mostro,
è parte forte ed esibita di me.
Mi piacerebbe avere compagni di strada
capaci di leggere
la mia fragilità mostrata. (Mariaprivi)

16 pensieri su “COMPAGNO

  1. Le parole di Maria sono un pezzo di me, dice Blue; un pezzo di me, dice Mel.
    Leggersi per capirsi, per incontrarsi, per specchiarsi. Specchiare un pezzo di male di vivere, a volte, altre un sorriso.
    Uguali sentire. Quanta poca distanza tra maschile e femminile. Purchè non siano mascherati da ruoli.
    La forza della fragilità, la debolezza della forza.
    Sfiorarci con le parole, accendere luci, sentire carezze, incontrarci in sorrisi silenti, come bene dice Giulia.
    Uroboricamente, con solidale complicità.

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  2. Mi colpisce il bianco quasi assoluto della schermata che evidenzia il post e non chi l’ha scritto; infatti tale template non prevede indicazioni sull’autore a differenza di altri offerti da Splinder. Conta il post, poco la persona. Un colpetto al mio “ego”; però, cara Marzia, non è funzionale in relazione ai commenti, poichè non li rgistra a latere. Pertanto sono ancora indeciso se mantenerlo o ritornare al precedente. Vedrò. 🙂

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  3. “compagno di strada” ha significato profondo: chi ci tocca, chi tocchiamo è un compagno di strada, qualcuno/a affine, affine anche solo per un soffio, quel soffio che intende comprensione e complicità.
    Compagno anche solo per un pezzetto di strada e la sua strada può essere diversa dalla nostra, il senso del viaggio no.
    Eppure rimane fatica, fatica nel riconoscersi, fatica nel mantenere contatto con tatto.
    Fatica di coraggio di cammino, senza perdere forza, senza perdere emozione.
    Quante volte sentiamo fatica, fatica d’inventare, fatica di tenere fili, fatica di peso d’assenze, fatica d’identità.

    Ho appena letto una cosa di Leira, bella assai. Si collega a me, con diversità, ma si collega. Lei è una compagna di strada.

    Lontano il presente,
    m’invade asincrono
    l’adesso remoto.
    Martello insistente
    sfaldando presenze
    modella l’assenza. (Leira/Alchemicamente)

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  4. complimenti è bella…
    le foto invece purtroppo non si vedono…
    🙂

    un abbraccio

    Spesso per viottoli tortuosi
    -Vittorio Sereni

    Spesso per viottoli tortuosi
    quelque part en Algerie
    del luogo incerto
    che il vento morde,
    la tua pioggia il tuo sole
    tutti in un punto
    tra sterpi amari del più amaro filo
    di ferro, spina senza rosa
    ma già un anno è passato,
    è appena un sogno:
    siamo tutti sommessi a ricordarlo.

    Ride una larva chiara
    dov’era la sentinella
    e la collina
    dei nostri spiriti assenti
    deserta e immemorabile si vela.

    image by manuela facchin

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  5. Arrivo tardi, per leggere parole dense di significato, saper esprime i propri sentimenti e anche riconoscere le proprie debolezze è una dote di coraggio, di lealtà di chi attribuisce alla relazione una valenza importante, sia nel confronto che nel gioco, e allora si diventa compagni di strada, amici, di quelli che restano!

    Un abbraccio

    Giulia

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