MILITANZA

Non è per niente facile convivere cinque giorni fianco a fianco con una cattolica “militante”.
Militante nel senso etimologico, puro, cristallino, immacolato. Il participio aggettivale le è dolcemente imposto dalla Milizia di Maria Immacolata, nella quale opera insieme al marito per la difesa del magistero della chiesa cattolica e la propagazione della fede sul piano morale e sociale; la collega, con cui ho condiviso il viaggio d’istruzione in Umbria, non accetta ragioni, ti tappa la bocca(ma è una sua “illusione”) con la citazione delle fonti cattoliche, conosce pedissequamente encicliche et similia, ma mai sciorina un versetto del Vangelo.
Mobilita, insieme al consorte, turbe di combattenti davanti ai reparti ginecologici degli ospedali per protestare contro l’aborto e per scoraggiare altre sorelle dall’omicidio, tiene lezioni ai corsi prematrimoniali e il nome dell’attuale pontefice le si squaglia in bocca come una gelatina, ha costretto gli alunni a recitare le preghiere a pranzo, a cena e in pullman e il suo sostantivo preferito è “decenza”. Sostenitrice ad oltranza della famiglia tradizionale, che per lei si identifica con l’unica possibile, quella naturale(?), sputa sentenze e lancia anatemi contro ogni aspetto della vita umana che non sia riconducibile ai dogmi del papa. Se non le fosse impedito dai comandamenti farebbe adulterio con Pierferdinando e vota il cavaliere, di cui è segretamente innamorata. Nel contempo, ogni notte, ha messo fuori posto il telefono della sua stanza per non essere disturbata dal portiere nel caso di incursioni studentesche lungo i corridoi dell’albergo, non ha restituito i quattro buoni-pasto consegnati in più dal commissario della nave, non ha mostrato alcuna tenerezza verso i ragazzi nei momenti in cui ciò necessitava e lodava, stile maestrina dalla penna rossa, la solita alunna-modello della classe. Ha anche contestato due delle guide turistiche, poiché le ciceronesse, a proposito della maggior parte delle città umbre, hanno parlato di decadenza economica a partire dalla dominazione pontificia; ha tacciato di catto-comunismo(non so perché) un giovane frate. Questi ha tentato, a sua volta, di catalizzare l’attenzione degli alunni su Francesco d’Assisi, la cui conversione sarebbe avvenuta sotto il segno del sentirsi amati incondizionatamente dal padre celeste contro l’amore da pattumiera del mondo terreno. Con me a lungo ha disputato sulla legittimità della condanna dantesca di papa Bonifazio VIII ed era indispettita per l’aggettivo “patologico”, da me usato per spiegare agli alunni l’uso e l’esercizio delle punizioni corporali da parte di Jacopone da Todi.
Insomma, durante il viaggio, è come se m’avessero trapiantato il fegato di un bue, perché ho tenuto duro argomentando con seraficità e dovizia; a fine viaggio, quando i miei alunni, meravigliosi, erano ormai al sicuro, ho sbottato lapidariamente: “Siamo su due opposte sponde”. Quando la chiusura è sorda, rinserrata da una visione manicheista del mondo, puoi solo voltare le spalle, ignorare le provocazioni e lavorare sodo con i tuoi mezzi a disposizione.
Ora ho solo bisogno di riprendermi.
 
Nella foto Jacopone da Todi con un basto da asino.

31 pensieri su “MILITANZA

  1. …una penitenza degna di Jacopone da Todi!
    Hai fatto un quadro perfetto. Ho in spregio codesti individui, timorati di Dio e depositari della Verità (quale?), intolleranti verso chi non è incasellato come loro, e acidi e meschini di fronte al prossimo e alle sue necessità.
    Complimenti per la tua “resistenza” e disintossicati il fegato mangiando un sano cannolo siciliano!

    Buona domenica

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  2. Melchi, sono stata molto assente dai blog amici perchè impegnata a vivere. Stasera, un po’ di respiro a disposizione, leggo qui da te e mi sorge un dubbio: visto che i poli opposti si attraggono sempre non è che la cattolicissima-paraocchiuta collega mi salti fuori con una bella “cotta” per il mitico Melchisedec il Saladino?
    Sappimi dire!
    Ciaoooo, Vera

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  3. Mel !
    ma bentornato, ed io che credevo che ti stessi divertendo come un pazzo … da come descrivi la tua collega dovrebbe essere stato davvero insopportabile conviverci,
    ma perdonami se per una volta penso anche ai tuoi ragazzi, ho paura che a forza di sentire certe argomentazioni poi ci credano pure …
    vabbè non è il mio mestiere e “at minchiam” – come diceva il professor Scoglio, qui chiudo.
    che tanto prima o poi arriva sempre l’alba a chiarire tutto 😉 buona serata !

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  4. 🙂 ben tornato..
    Cmq ringraziando il cielo non sono tutti bacchettoni come la tua collega…e potevi comunque citare il sermone della montagna (se ne conosci qualche riga) tanto per spiegarle chi è un cristiano.
    Baciotti

    Black

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  5. Tesoro, c’è un sano post da me che inneggia al “cazzo”.
    Indirizzaci la tua collega.
    Io sono stata a Como con alcuni miei studenti, c’era solo gente della nostra sponda.
    Compreso un magnifico presidente del Consiglio d’Istituto, persona magnifica.
    Ora che la conosci bene EVITALA, se ci riuscirai e non vorrà redimerti.

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  6. @Vera, non c’è alcun pericolo! La collega ha dichiarato che fino alla morte resterà legata al marito, anche se non lo dovesse amare più (?), per fortuna!
    @Ray, io mi sono divertito… ma con gli alunni e per avere rivisto tanti luoghi cari!
    @Anonimo, nulla contro Jacopone, anzi apprezzo la sua poesia; l’immagine postata però è il prototipo del cristianesimo da evitare!
    @Maria, Maria! Sei tremenda! 🙂

    Grazie a tutti! Mel

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  7. digli che si schieri con gli integralisti che i cattolici sono altra cosa. Io sarei andata in bestia a discutere con una tipa simile…
    firmato
    una catto-comunista
    p.s. bentornato Mel 🙂 ho sentito molto la tua assenza

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  8. hai perfettamente ragione.
    è però più o meno la stessa esperienza che è capitata a me quando ho cercato di discutere criticamente, con comunisti e cigiellini, le scelte del partito e del sindacato. non sentono ragioni, se prima non li autorizza il partito.
    ciao
    F

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  9. Gli integralismi sono tutti simili, ottusi.
    Si salva solo il pane integrale e pure il riso. Ma anche questi vanno presi con moderazione o provocano gastrite.

    Tremenda io? Ma cosa dici. Una vecchia signora perbene come me!

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  10. bentornato Mel!
    la badessa-mancata insegna nella tua stessa sezione?
    la preghierina a pranzo e cena è davvero troppo! possibile che non l’abbiano spernacchiata gli alunni? e tu che hai fatto mentre recitavano il Padre Nostro, l’Ave MAria, l’Atto di dolore e l’intero rosario? pregavi il signore che la folgorasse?
    ciao Mel
    disintossicati

    Nasrudin

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  11. Il problema è che queste persone, sicuramente violente e dannose, spesso si rivestono di mite aspetto ed allora è difficile, suppongo, contrastarle a dovere.
    Poi forse c’è anche il fatto che ci hanno talmente inculcato da piccoli il rispetto per la religione, che in queste occasioni, sbagliando, si tace.
    E diciamocene pure un’altra: cosa facciamo quando persone apparentemente savie ci chiedono “di che segno sei?” e poi intavolano discussioni sull’argomento, mentre noi silenti e impacciati taciamo?
    Un post sui questi medioevi da mareprofondo.splinder.com

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  12. @Alidada, la verità è che i miei alunni sono dei signori e l’hanno compatita! Anche quelli che Lei accompagnava!
    @Nasrudin, fortunatamente Lei nsegna francese in un’altra sezione! Da evitare per vivere.

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  13. Se ti raccontassi cosa ho concertato io per salvare i ragazzi del mio PON ( signori come i tuoi) dall’ingerenza di un Monsignore , per giunta diretore di una testata cattolica qua…
    🙂

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  14. bè, sembra che la tua collega sia esattamente l’opposto di ciò che vuol ‘apparire’. e poi, personalmente mi ha ‘infistidito’ molto di più l’idea che di notte staccava il telefono. fortuna per lei che non sono il genitore di qualche allievo in gita, poichè le mie argomentazioni l’avrebbero sommersa senza possibilità di replica. immagino, per te, il super lavoro per sopperire alle mancanze della bigotta.
    prenditi il tempo per ritornare alla normalità…
    Bel proseguimento Melch…

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  15. Persone meravigliose!
    Ho un fratello, che si avvicina al personaggio da te descritto.
    Ci ha riempito la casa di santini, rosari, preghiere.
    Poi s’è stufato, per fortuna.
    Ma è una brava persona, ci vuole bene.

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  16. Mammamia sono quel tipo di persone che non NIENTE di cristiano…mi fanno paura come tutti gli integralisti! E credo tuttavia che tu col tuo atteggiamento serafico abbai dato un’ottimo esempio ai tuoi alunni, non sei sceso sul terreno della polemica sterile e fine a se stessa. Bravo!

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